Al Qaida, i talebani, hanno fatto il grande colpo. Hanno dimostrato una capacità di colpire gigantesca uccidendo la pakistana col velo trasparente, il rossetto rosso rubino e l’amore per la democrazia, la speranza democratica di una zona sempre in pieno terremoto jihadistico. Non solo le hanno sparato, ma hanno anche messo in scena il rito cannibalico del terrorismo suicida. [...]

Della nostra conferenza per i Dissidenti ormai sapete quasi tutto. Resta da ricordare, per me, la faccia di Amir Fakhravar quando ha detto che una volta uscito dal carcere dopo cinque anni di tortura bianca, non ha riconosciuto sua madre. Il volto di Saad Eddin Ibrahim quando ascoltava i politici europei che dicevano "come si fa sanzionare con troppa decisione Mubarak, quando i Fratelli Mussulmani stanno in agguato" e tornava al suo posto zoppicando terribilmente, il corpo invecchiato oltre misura a causa dei patimenti del carcere e della persecuzione. [...]


Annapolis «è un buon inizio se avrà una bella conclusione», ha detto Feisal ibn Saud ai giornalisti. Ma l’avrà ? Di certo Bush festeggia un grande successo contro la follia jihadista. Ma mentre ce ne andavamo da Annapolis, Nabil Abu Rudeina, personaggio eminente, è sbottato: «Tutto quello che è stato detto qui non ci obbliga». Sa’eb Erakat, ormai da decenni capo negoziatore, ha detto di più: «Il fatto che Bush abbia parlato nel discorso a Annapolis di Stato Ebraico nei suoi discorsi, non ci riguarda; [...]
Annapolis - In un vento sferzante, la baia increspata, i dignitari di 49 stati fra gli stucchi della sala del Memorial Hall dell’Accademia navale e i giornalisti nello stadio di fronte a un grande schermo, cosa abbiamo visto in definitiva? Un’opportunità storica, come l’ha definita Bush, che con una serie di passi successivi porterà alla pace fra Israele e palestinesi? Una strizzata d’occhio fra Usa, Quartetto e soprattutto Paesi arabi moderati che allude non tanto al Medio Oriente, quanto a un’asse che blocchi l’atomica di Ahmadinejad? [...]

Solo un giorno dopo la conferenza di Annapolis, un giorno dopo le foto, gli abbracci, le promesse di pace, la TV ufficiale dell'AutoritĂ Nazionale Palestinese trasmette un video informativo prodotto da Ufficio Plaestinese Centrale per le Statistiche, in cui viene presentata una mappa della Palestina...senza Israele. [...]




Nel giorno in cui si festeggiano trent’anni dall’arrivo, nel 1977, di Anwar Sadat all’aereoporto Ben Gurion di Tel Aviv, ho nelle orecchie il suono delle trombe che lo accolsero, argentine ma soprattutto risonanti di antica grandezza, di una magnitudine che si addice alla memoria di ogni epoca. Lui, col volto scuro di fellah egiziano, una piccola, gloriosa mandorla tostata, scese la scala dell’aereo finalmente spogliatosi della volgarità oltranzista dell’aggressione panarabista nasseriana, finalmente splendente di tutta la dignità araba che conviene a un popolo antico che a suo tempo conquistò il mondo. [...]