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Mediorientale
martedì 26 ottobre 2010 -  commenti
Riascolta la puntata di questa settimana della conversazione con Massimo Bordin sull'attualità mediorientale:


Il Giornale, 19 ottobre 2010

I religiosi accusano Gerusalemme per la situazione in Palestina. Ma lo Stato ebraico è l’unico dell’area in cui i fedeli di Cristo aumentano
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È facile immaginarsi quante preoccupazioni la Chiesa nutra nei confronti dei suoi cristiani in Medio Oriente, ed è per questo che ha indetto una lunga sessione di lavoro del sinodo dei vescovi sui problemi dell’area. L’islam non ama i cristiani d’oriente: li ha costretti alla fuga se è vero che sono ora solo il 6% della popolazione mediorientale. C’è solo un paese dove i cristiani sono cresciuti in numero: in Israele da 34mila che erano nel ’49 sono diventati 163mila, e saranno 187mila nel 2020. Invece, nei paesi musulmani i cristiani diminuiscono, ma le 50 Chiese ospitate in Terra Santa non se ne accorgono. Preferiscono dare addosso a Israele, dove godono di piena libertà di culto e di espressione. Non importa andare al tempo della conquista islamica nel settimo secolo quando i cristiani erano il 95 per cento. [Continua...]

The Christians criticize Israel, but turn a blind eye to Islamic violence

Il Giornale, October 19, 2010

Religious leaders lay the blame for the situation in Palestine on Jerusalem. But the Jewish State is the only one where the followers of Christ are on the increase.

It’s not hard to imagine how worried the Catholic Church is about its Christians in the Middle East, and this is why it has dedicated a lengthy working session at the Synod of Bishops to problems in that area. Islam does not like Eastern Christians: it has forced them to flee and now they account for only 6% of the population in the Mideast. There is only one country where the number of Christians has grown. In Israel, from their 34,000 in '49, they have become 163,000 and will be 187,000 in 2020. In Muslim countries, on the other hand, Christians are on the wane, but the 50 churches present in the Holy Land seem not to notice. They prefer to dump on Israel, where they enjoy full freedom of worship and expression. It’s useless to hearken back to the time of Islamic conquest in the 7th century when Christians accounted for 95 percent. [Keep on reading...]

Roma, 19 OTT (Il Velino) - "A mio parere e' necessario collocare l'attuale fenomeno del negazionismo all'interno di un'ondata di 'nuovo antisemitismo': un fenomeno in crescita verticale nel mondo: se nel 1989 si sono verificati 79 episodi violenti di matrice antisemita, nel 2009 essi sono stati ben 1129. In generale nel 2009 si e' registrato il maggior numero di episodi antisemiti (violenti e non) dalla seconda guerra mondiale". Lo dichiara Fiamma Nirenstein, esponente del Pdl, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera e Presidente del Comitato di Indagine
Conoscitiva sull'Antisemitismo, che in una nota aggiunge: "Il negazionismo e' un motore di odio tra i piu' notevoli. Esso si propone infatti di inculcare l'idea che una delle verita' storiche piu' comprovate sia invece un'invenzione opportunistica degli ebrei e questa e' certamente una forma di delegittimazione del mondo ebraico intero sopravvissuto allo sterminio e in particolare dello Stato d'Israele, che ne e' il cuore. Non a caso, le intenzioni genocide del presidente dell'Iran Ahmadinejad si basano sulle teorie negazioniste. Ritengo tuttavia che, comminando misure penali agli esponenti del negazionismo, si rischia di creare dei martiri di una malintesa liberta' di opinione".
"Credo invece - continua Nirenstein - sia molto opportuno dotarsi di altre armi contro l'antisemitismo, per esempio ampliando il contenuto della lodevole legge 211 del 2000, che istituisce il Giorno della memoria per combattere l'oblio dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico. Un tale ampliamento, che intendo proporre, deve rendere esplicito l'impegno del parlamento ad agire non solo per tenere viva la memoria del passato, ma anche per combattere, con la diffusione della conoscenza nelle scuole, nelle universita' e con una decisa campagna di informazione, ogni opinione sbagliata destinata ad aumentare l'odierno antisemitismo".

Cari amici,
due notizie personali: la settimana scorsa si sono svolte, come da prassi a metà legislatura, le votazioni per il rinnovo delle varie commissioni parlamantari e io sono stata riconfermata come vicepresidente della Commissione Affari Esteri. Inoltre, ho ricevuto da parte del Ministro degli Esteri Frattini una gentile lettera che mi annuncia l'incarico di coadiuvarlo nelle relazioni con gli ambienti politici e culturali israeliani e nei rapporti con le comunità ebraiche nel mondo.

Dear Friends,
Two personal news: as normally occurs half-term, last week ballots were held to renew the various parliamentary committees and I was reconfirmed as vice-president of the Foreign Affairs Committee. In addition, I received from Foreign Minister Frattini a kind letter appointing me as a an official consultant for Israel and the international Jewish communities.

Il Giornale, 18 ottobre 2010

Il discorso della Cancelliera tedesca Angela Merkel sul modello multicultura­le fallito, non è una resa, ma una sfida. Una bella sfida nella forma non di uno squillo di tromba, ma di un pacato richia­mo al buon senso. Di certo la Cancellie­ra, per come la si conosce, liberale e mo­derata, non intende con la sua uscita ten­tare di chiudere le porte della Germania o dell'Europa; né sarebbe possibile bloc­care d'un tratto l'immigrazione e più in generale quei processi di globalizzazio­ne che sono parte del mondo attuale, del nostro mondo. Ma proprio la sua fac­cia tondeggiante eppure dura, i suoi mo­di di usuale cortesia che ci propongono la questione in maniera urbana, il suo mettere avanti la preoccupazione dei giovani da qualificare per un degno lavo­ro, i nostri ragazzi che non sanno che fa­re di se stessi; il parlare del disagio bibli­co della babele di un mondo in cui i tuoi vicini di casa non hanno idea della tua lingua; il disegnare ghetti alieni e total­mente diversi l'uno dall'altro, nazionali­tà per nazionalità, dove quasi non ci si pone affatto il problema di integrarsi, ma solo quello della sopravvivenza e della chiusa conservazione di se stessi, identificata con quella della propria cultura... tutto questo riesce a focalizzare il problema meglio di tante analisi sociologiche. [Continua...]

Immigration: Europe regains its pride

Il Giornale, October 18, 2010

The speech by German Chancellor Angela Merkel on the failure of the multi-cultural model, is not a defeat. It is a challenge. A momentous challenge, not in the form of a trumpet fanfare, but a quiet call to common sense. As the Chancellor is known to be a liberal and moderate, she certainly did not intend through her intervention to attempt to close the doors of Germany or Europe. Nor would it be possible to suddenly halt immigration and, more generally, the processes of globalization that are part of today's world, our world. But it was precisely her round, yet stern face and her common courtesy that pose the question to us in such a civilized way: her expressing the worry of young people to be trained for a decent job; our children who don't know what to do with themselves; speaking of the unease of a biblical Babel in a world in which your neighbors have no concept of your language; the creation of ghettos, all alien and totally diverse from each other, each nationality unto itself, where the question of integration does not even arise, only the survival and closed preservation of one’s self identified by one’s own culture… all this brings the problem into focus better than sheaves of sociological analyses. [Keep on reading...]

Il Giornale, 15 ottobre 2010

Il presidente iraniano: "I sionisti non dureranno a lungo". E i leader di Beirut si prostrano davanti a lui, ricordando l’Austria dell’Anschluss

Shimon Biton guarda sconsolato nella sera, che in Medio Oriente arriva prima, le luci rutilanti che il villaggio di Maroun a Ras spara per fare onore a Ahmadinejad in visita sul confine del Libano con Israele. Il villaggio è a pochi centinaia di metri, dalla guerra del 2006 gli agricoltori libanesi ostaggio degli Hezbollah, non sono più venuti, spiega Biton. Shimon con la sua maglietta a striscia insieme ai suoi compagni del moshav (una specie di kibbutz) di Revivim cerca di lanciare nel vento qualche pallone bianco e blu: ha beccato sulla testa insieme alla sua famiglia e i suoi compagni, con morti e feriti, le aggressioni missilistiche degli Hezbollah per decenni. Adesso guarda da lontano le luci, e non può credere che esse stiano illuminando proprio colui che progetta e proclama ogni giorno la distruzione di Israele, lo sterminio degli ebrei, che nega lo shoah; è stupefatto che sia venuto quasi in casa sua di fatto a ispezionare l’avamposto meglio armato dell’Iran, il Libano di Nasrallah, con i suoi 40mila missili: «Io non l’ho visto, se lo vedessi gli direi complimenti, qui ormai le bandiere del Libano non si vedono più da nessuna parte, ci sono solo le tue insieme a quelle gialle degli Hezbollah. Hai ucciso il Libano». [...]

Cari amici,
da quando abbiamo cominciato a immaginare la manifestazione “per la verità per Israele”, a giugno, abbiamo fatto parecchie giravolte: all’aperto, al chiuso, bipartisan, a settembre, a ottobre… Eravamo la solita piccolissima famiglia, io, Sharon, qualche caro amico come Giancarlo Loquenzi che ci ha bombardato di idee e di insofferenza per le stupidaggini, Robert Hassan, che ci ha ossessionato con allegri conti di soldi che non c’erano, Raffaella che ci ha riempito di dolcezza e di cioccolatini regalandoci buona parte del suo tempo. Tutto il comitato promotore ha lavorato con dedizione: French philosopher Shmuel Trigano; Dutch MEP Bastiaan Belder (Epp); former German MP Gert Weisskirchen (Spd); president of the Jewish Community of Rome, Riccardo Pacifici; professor and writer Giorgio Israel; journalists Giuseppe Caldarola, Angelo Pezzana, Daniele Scalise, Carlo Panella; producer of musical events David Zard; Anita Friedman, president of “Appuntamento a Gerusalemme”.

Giuliano Ferrara ha subito accettato di fare del Foglio, con il fondamentale aiuto di Giulio Meotti, la casa quotidiana della manifestazione, e il suo scetticismo unito alla sua passione ha funzionato da garanzia che andavamo bene, con sterzate e cambiamenti di data, di impostazione, di piazza… Gaetano Quagliarello ci ha aiutato alla fine dei vari traslochi a trovate la sede che la Camera di Commercio ci ha gentilmente concesso come dono meraviglioso: era la sede più bella possibile, il Tempio di Adriano, che ci forniva la possibilità di un rifugio interno nel Tempio e di una piazza da popolare, piazza di Pietra.

Ce l’abbiamo fatta a riempire di gente, di striscioni, di simpatia umana tutto lo spazio disponibile, dentro e fuori: si parla di tremila persone, e noi che dentro dirigevamo il traffico abbiamo dovuto scusarci dozzine di volte con tutti i ministri, i viceministri, i parlamentari, gli scrittori, i giornalisti italiani e stranieri che volevano entrare, parlare. Insomma, abbiamo totalizzato 63 interventi, Giancarlo è stato un eroe a contenere la corsa verso il microfono. Mentre Aznar parlava, Frattini aspettava, mentre Mara Carfagna afferrava il microfono, Fassino e Rutelli premevano, mentre Paolo Mieli portava la sua testimonianza, Raffaele La Capria, Alain Elkan, Ernesto Galli della Loggia, Vittorio Sgarbi aspettavano il loro turno. Leggevamo il messaggio di Berlusconi mentre era in stand-by quello di Veltroni, del Presidente della Camera Gianfranco Fini, del Presidente del Senato Schifani. Sul grande schermo installato per l’occasione, si vedevano scorrere i messaggi di Shimon Peres, di Bibi Netnayahu, e quello pieno della nostalgia, che sempre accompagna di conosce Gerusalemme, di Roberto Saviano. Le televisioni facevano a gara a intervistarci, i giornali quotidiani avevano mandato inviati eccezionali e il loro stupore si è riflettuto nei titoli del giorno dopo, e qui ne trovate alcuni: [Continua...]

"For the truth, for Israel": the conquest of a successful result

Watch the entire video of the demonstration: http://www.radioradicale.it/scheda/312536

Dear friends,

since we started, in June, projecting the event “For the truth, for Israel”, we have twisted and turned many times: outdoors, indoors, bipartisan, in September, in October… It started within our small family, Sharon and I and some dear friends such as Giancarlo Loquenzi, the editor of the daily online "L'Occidentale", who bombarded us with his sharp and sudden ideas, Robert Hassan who obsessed us with problems of budget, Raffaella who gave us the gift of her kindness and chocolates and much of her time. We also had an international organizing committee that worked with commitment: French philosopher Shmuel Trigano; Dutch MEP Bastiaan Belder (Epp); former German MP Gert Weisskirchen (Spd); president of the Jewish Community of Rome, Riccardo Pacifici; professor and writer Giorgio Israel; journalists Giuseppe Caldarola, Angelo Pezzana, Daniele Scalise, Carlo Panella; producer of musical events David Zard; Anita Friedman, president of “Appuntamento a Gerusalemme”.

Giuliano Ferrara immediately accepted to make his "Il Foglio" the daily home of this event, and the journalist Giulio Meotti was extremely instrumental for our aim. Day after day, they printed entire pages that our European friends wrote for us. For us Ferrara's passion thought us that we were going in the right direction – albeit with detours and changes of dates and locations... When we finally decided, Senator Gaetano Quagliarello, President of Magna Carta Foundation, helped us finding the conference hall, which was kindly offered to us by the Rome Chamber of Commerce. It was the most beautiful place we could ever imagine: the Temple of Hadrian, a wonderful indoor space facing a very popular square, piazza di Pietra, where we placed a maxi screen to follow what was going on inside. [Keep on reading...]

Il Giornale, 13 ottobre 2010

Il presidente omaggiato da Hezbollah. Parte la corsa dell’Iran alla conquista di tutto il Medio Oriente

Atterriti, parecchi cittadini libanesi in questi giorni comprano armi. Lo ha raccontato piuttosto soddisfatto un commerciante di Beirut sul suo blog: i libanesi si aspettano che le strade del loro povero Paese, l’unico nella regione teoricamente pluralista e di fatto strangolato dagli sciiti di Hezbollah, tornino a essere scena di carneficina. I giornali sauditi come Al Watan o Al Jazirah scrivono: gli Hezbollah stanno per rovesciare il potere libanese in nome dell’Iran. I cittadini si armano perché si aspettano che accada l’inevitabile: non serviranno più gli infingimenti del governo di coalizione formato nel 2009 da Saad Hariri, figlio di Rafik, assassinato nel 2005, e sempre ricattato con le armi di Hezbollah. [...]

Mediorientale
martedì 12 ottobre 2010 -  commenti
RIASCOLTA LA CONVERSAZIONE SETTIMANALE TRA FIAMMA NIRENSTEIN E MASSIMO BORDIN SULL'ATTUALITA' IN MEDIORIENTE:



Sintesi degli argomenti trattati:

Tre crisi in Israele in questo momento:

- Il ruolo del Ministero della Difesa Ehud Barak. Barak, laburista, soldato pluridecorato, uomo di kibbutz. Ma la sua alleanza con la destra al governo porta scontento nel suo partito. C'è la volontà di fare un congresso straordinario per indire nuove primarie. Tra i possibili candidati, la nota ex giornalista Sheli Yakimowithc, che dal 2006 si è lanciata in politica e si occupa perlopiù di tematiche sociali, sulle quali vorrebbe incentrare il programma del partito laburista. Barak ha chiesto di concedergli ancora 4 mesi di verifica: se in questo tempo non avrà ottenuto dei risultati sul fronte del processo di pace, lascerà. L'importante ruolo di Barak nel governo Netanyahu.

- Il dibattito sulla legge di giuramento di fedeltà allo Stato ebraico: la proposta di legge dice che chi vuole acqusire la cittadinanza israeliana (non chi ce l'ha già), dovrà giurare fedeltà alla carta fondativa israeliana (le leggi fondamentali), ovvero al principio di "stato ebraico e democratico". Due elementi che si controbilanciano. "Ebraico" va inteso come elemento nazionale piuttosto che religioso: il riferimento è al popolo ebraico, che è fatto di molti ebrei anche del tutto non osservanti.
Bordin: la risoluzione 181 del novembre 1947 parlava della creazione di due stati, uno ebraico e uno arabo. Quindi l'elemento nazionale è predominante [...]. Citando il libro di Shlomo Sand: [Continua...]

Master Internazionale di II livello in Didattica della Shoah
e
SUMMIT

presentano
 

 

Camera dei Deputati - Sala delle Colonne
 Via Poli, 18
 Roma, 18 ottobre 2010

Ore 17.00

 

In occasione della pubblicazione del libro di David Meghnagi: “Le sfide di Israele. Lo stato ponte tra Occidente e Oriente”

 

Il vecchio e il nuovo antisemitismo

 

Ne discutono:

 

 

Prof. David Meghnagi

Direttore del Master Internazionale di secondo livello in Didattica della Shoah , Università degli Studi “Roma Tre”;

 

Prof. Dina Porat

Direttore, The  Stephen Roth Institute  for the Study of Contemporary Antisemitism and Racism, Tel Aviv University

 

Prof. Giovanni Sabbatucci

Ordinario di storia contemporanea, Università La Sapienza

 

 

Coordina:

On. Fiamma Nirenstein,

 Vicepresidente Commissione Esteri

Presidente del Comitato di Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo

della Camera dei Deputati

 

 Ãˆ necessario accreditarsi con una mail a nirenstein_f@camera.it. Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca.

 

Cari amici,
ieri è stata una serata speciale a Roma. Un momento davvero raro di coesione e unità: tutti insieme per affermare che, "Per la verità, per Israele", è ora di smetterla con la sistematica delegittimazione di Israele. In quattro ore, dalle 18 alle 22, tale la durata della serata condotta instancabilmente dal direttore dell'Occidentale Giancarlo Loquenzi, hanno preso la parola oltre 60 persone, ognuna per un massimo di 5 minuti, in un susseguirsi di interventi appassionati ed emozionanti. Molte altre persone purtroppo non sono riuscite a intervenire a causa dei tempi stretti e ce ne scusiamo. Ma abbiamo in programma la pubblicazione di tutti gli interventi che ci sono arrivati, di modo che possano circolare il più possibile. Nei prossimi giorni troverete tutto sul sito www.veritaperisraele.org e già da ora potete rivedere tutto il video della manifestazione sul sito di Radio Radicale a questo link: http://www.radioradicale.it/scheda/312536

Non ce lo saremmo aspettati forse un successo del genere. Partendo da pochi mezzi abbiamo radunato, tra sala e piazza, 3000 persone. Abbiamo potuto contare sul sostegno di molti amici, volontari. Tanti relatori sono venuti a parlare dall'estero, dopo lunghi viaggi, anche da Washington. Molti sono venuti per l'occasione da Milano, Genova, Torino, Firenze. E' stato davvero incredibile constatare come, lanciando un sassolino, ci siamo trovati davanti uno tsunami d'amore.

La rassegna stampa è molto corposa. Vi mando qui solo un paio di articoli.

Su "Il Foglio" potete rileggere tutti gli articoli, scritti per l'occasione da molti autori stranieri e italiani, e pubblicati in quattro diverse paginate grazie al direttore Ferrara e all'aiuto di Giulio Meotti: http://www.ilfoglio.it/soloqui/6395

Potete rileggere poi anche tutto il dossier preparato da L'Occidentale in questi giorni in vista della manifestazione:
http://www.loccidentale.it/tag/per+la+verit%C3%A0+per+israele

Il servizio del TG5 di stamattina: Clicca qui per vedere il video (Apertura diretta del player)

E Dagospia che, con un divertente fotomontaggio, segnala come "nell'anno di disgrazia 2010, c'è almeno qualcosa che riesce a mettere insieme la nostra rissosa classe dirigente":
http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-19261.htm

Spero questo possa essere l'inizio di un cambiamento reale in Europa, per la verità, per Israele.
Non stanchiamoci mai di riaffermare che difendere il diritto di Israele a esistere è una garanzia per la libertà di tutti noi.

A presto,
Fiamma [Continua...]


Dear friends,

Thursday October the 7th was a special evening in Rome. A real moment of cohesion and unity: all together to say that "Per la verità, per Israele", For the truth, for Israel, it is time to stop with the systematic delegitimization of Israel. During the 4 hours event, from 6 to 10 p.m. – successfully moderated by the Director of L’Occidentale Giancarlo Loquenzi – more than 60 people took the floor, each for a maximum of 5 minutes. A sequence of passionate and moving speeches. Unfortunately many more were not able to speak because of very tight time constraints and we apologize for this. But we plan to publish all the messages we received so as to circulate them as much as possible. You can already see the entire video of the event on Radio Radicale at this link (the Italian speeches are not yet translated, but there are many in English, as we had many guests from abroad, besides the video-message by Benjamin Netanyahu and Shimon Peres: José Maria Aznar, President of "Friends of Israel Initiative"; Dore Gold, former Israeli Ambassador to the UN; Brigadier General (Res.) Yosef Kuperwasser, Deputy Director General of the Israeli Ministry of Strategic Affairs; Israeli Vice PM Silvan Shalom; Amir Fakhravar, Iranian dissident in exile; Farid Ghadry, President of Syrian Reform Party; Russian Senator Vladimir Sloutsker, member of the European Bureau of "European Friends of Israel"; Members of the European Parliament: Hannu Takkula (Finland), Bastiaan Belder (NL);Tomas Sandell, Director of the Europan Coalition for Israel (Finland); French philosopher Shmuel Trigano and professor Rafael Drai; Gert Weisskirchen, former German MP, member of steering committee of the Interparliamentary Coalition on Combating Antisemitism; Farid Ghadry, president of the Syrian Reform Party, Syrian dissindet in exile; Lisa Billig, representing David Harris, Director of the American Jewish Committee): http://www.radioradicale.it/scheda/312536

There is a great deal of press material. I am just attaching the article on Il Corriere della Sera. a couple of articles.
Soon on the website www.truthforisrael.eu, you will find in English the op-ed articles written for "Il Foglio" for this occasion by many foreign and Italian authors (among them: Yuli Edelstein, José Maria Aznar, Dore Gold, Benny Morris, Melanie Phillips, Phyllis Chesler, Hannu Takkula, Gert Weisskirchen, Farid Ghadry, Amir Fakhravar...): http://www.ilfoglio.it/soloqui/6395

We did not expect such an amazing success. We started with few resources. But we managed to attract 3000 people, inside the hall and in the square, where we placed a huge screen. We counted on the support of many friends and volunteers. Many speakers came from abroad, after long journeys, also from Washington. Many people came from Milan, Genoa, Turin, Florence to be with us. It was really incredible to see that, by throwing a little stone, we were submerged by a tsunami of love.

I hope this can be the beginning of a real change in Europe, for truth, for Israel.
Let’s never stop reaffirming that defending the right of Israel to exist is the ultimate defense of freedom for all of us.

Yours,
Fiamma

Dichiarazione di Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - "E' assordante il silenzio che circonda l'uccisione di Begm Shnez, un'eroina, una madre che si sacrifica per difendere la vita e la libertà di sua figlia brutalmente aggredita dal padre e dal fratello''. Lo scrive in una nota Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera sottolineando l'importanza di ''non chiudere gli occhi di fronte al fatto che vivono fra noi delle famiglie che non ottemperano a principi basilari come il rispetto della donna in quanto essere umano capace di intendere e di volere, un principio che abbiamo affermato in secoli di battaglie''.
''Il fenomeno delle ragazze perseguitate perché compiono delle scelte di libertà quando si trovano a vivere nella società occidentale - prosegue la parlamentare Pdl - è sempre più
frequente anche perché sono la prima generazione nata e cresciuta fra di noi. Abbiamo quindi un dovere di sorellanza e protezione nei loro confronti: una sfida che dobbiamo imparare a
gestire con tutta la nostra forza e con tutte le nostre armi, senza nasconderci dietro il dito del rispetto per le culture diverse e senza la scusa del rifiuto dell'etnocentrismo. Ogni donna - conclude - ha diritto a scegliere con chi vivere e come vivere e la vera tolleranza è solo quella di una civiltà come la nostra, quella giudaico cristiana, che ha lottato per secoli per ottenerla per tutti''.

For the Truth for Israel
domenica 3 ottobre 2010 -  commenti
For the Truth for IsraelDear friends,
as you know, we are preparing a demostration at European level for this Thursday, the 7th of October, under the title "For the truth, for Israel". I'm sending you now some information about our work in case you are around and you want to partecipate, and also to let you know that working for the truth about Israel is possible.
A very small wonderful group of politicians, intellectuals, journalists, youngsters, have helped day after day to mobilize forces, fund-raising, printing and spreading leaflets and materials, calling to MPs and VIPs in Europe and of course mostly in Italy. Beyond the continuous presence of Sharon in my office and mine in the Parliament, we have an entire little group of press officers and Pr volunteering. The people that have worked with me have done it for free, out of love for Israel, and now we are anxiously fixing the last details, recall, translations etc.
A wonderful daily newspaper, Il Foglio, has collected with our help a series of article about the delegitimization of Israel and is printing them day after day with the logo and the date of our demonstration. We are surprised of the simpathy and the attention we collected in these days by MPs, Ministers, writers, journalists, citizens. The collection of names of people that want speak at what we called a "Rhetorical Marathon" - which means a series of 5 minutes speeches - is so long that we worry about the real possibility of giving the floor to everybody.
You will find hereby the invitation and the first article that has been printed on "Il Foglio" on the issue.
Hoping and working for the best, we promise to keep you updated. And if by chance you are in Rome on Thursday, come with us to say "enough of the double standard, enough of the delegitimization of Israel!".

Against the de-legitimization of Israel and Appeasement with Iran

Interview with Fiamma Nirenstein, by Giulio Meotti

Il Foglio daily
, September 25, 2010

A demonstration "For the truth, for Israel" as the United Nations increases the delegitimization of the Jewish State and new "humanitarian" shipments are ready to break the isolation of Hamas. A “rhetorical marathon” - a series of 5 minutes speeches - will be held on October 7 at the Temple of Hadrian (Tempio di Adriano) in Rome, starting at 18:00. MPs from all the political parties, intellectuals, journalists, artists, from Italy and other countries of Europe, including the editor of daily “Il Foglio” Giuliano Ferrara, Paolo Mieli, former editor of "Il Corriere della Sera", writer Roberto Saviano, Democratic Party leader Walter Veltroni, philosopher Shmuel Trigano, Farid Ghadry, President of the Syrian Reform Party and Gen. Yosef Kuperwasser, will attend it. Opening the event will be José María Aznar, former Spanish prime minister and president of "Friends of Israel". [...]
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