*
*
venerdì 25 luglio 2014, ore 10:55 , utenti connessi :
Appuntamenti Appuntamenti
  Home page    I libri    Biografia    Video    English    Mailing List

ENGLISH FOLLOWS

Il Giornale, 16 aprile 2011

Ci sono tre o quattro cose chiare e tuttavia difficili da digerire nell'orribile omicidio di Vittorio Arri­goni. La prima naturalmente è la crudeltà della pubblica esecu­zione di un giovane uomo che aveva famiglia e amici. E ciò è chiaro. Ma non lo è la patente re­al­tà che gli assassini siano jihadi­sti islamici di Gaza. Avrebbero potuto essere afghani, o irache­ni. Nel 2002 Daniel Pearl fu ucci­so a Karachi con metodi analo­ghi perché era ebreo; nel 2004 l'americano Nick Berg in Iraq fu decapitato in vi­deo per, dissero gli jihadisti, «da­re un chiaro messaggio all'Occi­dente »; Fabrizio Quattrocchi perché «nemico di Dio, nemico di Allah» e Arrigoni, come dico­no i suoi carnefici nel video con la scritta che scorre, perché «dif­fondeva a Gaza il malcostume occidentale» e «l'Italia combat­te i Paesi musulmani». Si ripete molto che Hamas, di cui Arrigo­ni era amico, ha condannato il delitto. Ma in realtà non impor­ta se gli assassini sono iscritti a Hamas oppure no. Lo sono sta­ti, lo saranno, lo sono... Anche Al Qaida, che a Gaza c'è, è me­glio o peggio accolta a seconda dei momenti. Ma Hamas è sem­pre padrona di Gaza.

Suo è il ra­pimento di Shalit, sua la distru­zione armata del campo di ricre­azione dell'Onu per bambini non confacente ai dettami isla­mici, suo l'arresto di 150 donne con l'accusa di stregoneria e l'as­sassinio di alcune, sua l'acquisi­zione nella legge della pena di morte, la fustigazione, il taglio della mano, la crocifissione. Sua l'uccisione del libraio Rami Khader Ayyad, cristiano di 32 anni che vendeva Bibbie. Maga­ri non sono tutti iscritti a Hamas quelli che compiono queste operazioni, o quelli che manda a sparare i missili Qassam con­tro Israele, mentre a volte li trat­tiene. E a volte reprime i giovani come ha fatto nei giorni scorsi in piazza. Hamas è un mo­vimento, un partito, uno Stato integralista, nel suo statuto sta­bilisce che vuole la distruzione dello Stato ebraico, lo sterminio degli ebrei e la sottomissione di tutto il mondo al califfato islami­co. Le frange salafite e quelle più legate alla Fratellanza Mu­sulmana in Egitto, di maggiore o minore influenza iraniana o qaedista residenti nella Striscia, si associano e si dissociano. Il fat­to ­che Hamas adesso li discono­sca non ha nessunissima impor­tanza.

Per capire la morte del giovane italiano è invece impor­tante ­afferrare che essa è stata in­nescata dallo spurio mescola­mento dei suoi ideali umanitari con la causa di Gaza integrali­sta, dalla sua vita mescolata a quella dei suoi potenziali nemi­c­i nell'illusione di accattivarseli. Non c'è simpatia stabile da par­te di un integralista. Solo la sua idea di Dio conta. La Gaza di Ha­mas, dove Arrigoni viene ucci­so, per come la conosciamo è sempre terra incognita. Arrigo­ni amava i palestinesi, ma resta­va un estraneo. Per quanto uno possa combattere per uno Stato palestinese è poi difficile vivere con chi spara missili sui civili, in­dossa cinture di tritolo, distribu­isce caramell­e quando viene uc­cisa a Itamar una famiglia israe­liana di cui fanno parte un bam­bino di tre mesi, uno di quattro anni, uno di nove.

È un punto teorico molto importante: quando vai a Gaza, come in Af­ghanistan, devi sapere bene che la nostra concezione della vita, con tutti i suoi difetti e le sue falle, è tuttavia così carica di valore in sé che ci è difficile acce­de­re l'idea che un terrorista sui­cida, o la madre di terrorista sui­cida, o un gruppo di amici che magari vedi tutti i giorni, possa­no attribuirle valore a seconda di una scala che vige solo secon­do la sharia e l'interpretazione del potere vigente. Puoi morire perché sei ebreo, perché sei ita­liano, o cristiano, perché sei un apostata, o un corrotto occiden­tale... la fantasia estremista, non ci si può illudere, elide ami­ci e sodali. Per quanto uno si sia speso contro «il potere sionista» e abbia usato per gli ebrei l'ap­pellativo «ratti» (purtroppo Arri­goni l'ha fatto, e questo tuttavia non può cambiare la pietas per lui e la sua famiglia), niente vale se sgarri rispetto a una norma non tua, che resterà indistinta fi­no alla lama del coltello. L'isla­mismo politico può ammicca­re, ma poi uccide, anche se nes­suno di noi, gente della cultura ebraico-cristiana, lo può, oggi, capire.

E dunque, è intellettualmen­te triste e anche pericoloso che una manifestazione davanti al Parlamento incolpi Israele e l'Italia della morte di Arrigoni; o che l'Ism, Ong filopalestinese cui Arrigoni apparteneva, dia «responsabilità morali allo Sta­to d'Israele». Queste reazioni sembrano uscire da uno shock di perdita o da un cieco odio ide­ologico. Ma più ancora colpi­sce, con tutto il sincero rispetto per la figura del presidente della Repubblica, che nel suo giusto comunicato di cordoglio Gior­gio Napolitano, invece di biasi­mare l'integralismo islamico, chieda la «ricerca di una soluzio­ne negoziale al conflitto che in­sanguina la regione». Con la stessa coerenza, avrebbe potu­to invocare qualsiasi altra buo­na causa: la lotta alla fame nel mondo o alla prostituzione in­fantile. Invece ecco che si richia­ma Israele a qualche misteriosa responsabilità. Ma la colpa è dell'integralismo islamico, che c'entra tirarci dentro il dolente testimone e vittima di questo grande problema comune?


A pacifist? He hated Israel

Il Giornale, April 16, 2011

The cruelty of the public execution of a young man who had family and friends, as it was the case with Vittorio Arrigoni's killing, is always awful. And this is clear. What isn’t clear to the European public is that it is patently evident that the killers are his old Islamic Jihadists friends from Gaza. But they could have been Afghanis, or Iraqis. In 2002, Daniel Pearl was killed in Karachi with similar methods because he was a Jew; in 2004 the decapitation of the American Nick Berg in Iraq was filmed, the Jihadists said, «to give a clear message to the West»; the Italian Fabrizio Quattrocchi was executed because he was «an enemy of God, an enemy of Allah» and Vittorio Arrigoni, as his butchers say it in the video, in the words that scroll across the screen, because «he was spreading western immorality in Gaza» and because «Italy fights against Islamic countries». It has been repeated again and again that Hamas, with whom Arrigoni was on friendly terms, has condemned the crime. But in actual fact it doesn’t matter if the assassins are members of Hamas or not. They have been, they will be, they are all controlled by Hamas. Even Al Qaida, which has a presence in Gaza, is seen by Hamas in a better or worse light, depending on the moment. But Hamas is always top dog in Gaza.

Hamas is responsible for the captivity of Gilad Shalit; it was responsible for the armed destruction of the UN recreational camp for children, which did not abide by Islamic dictates; it was responsible for arresting 150 women under the accusation of witchcraft and the execution of several of them; it is Hamas that has introduced by law death penalty, whipping, cutting off hands and crucifixion, according to Sharia. Hamas killed the 32-year old Christian book salesman Rami Khader Ayyad, guilty of selling Bibles. Not all those who carry out these operations, or which Hamas gives orders to fire Qassam missiles against Israel, are members of the terrorist organization that rules Gaza; indeed at times it pretend to fight them. Hamas is a movement, a party, a fundamentalist State. Its statute stipulates that it wants to destroy the Jewish State, to exterminate Jews and impose an Islamic caliphate on the entire world. Salafite fringes and those linked more to the Muslim Brotherhood in Egypt, those influenced to a greater or lesser extent by Iran or Al Qaeda and based in the Gaza Strip, join up and leave Hamas by turns. The fact that Hamas has now disowned the killers of Arrigoni is not of the slightest importance. In any case, they were still employed by Hamas as members of the Al Qassam Brigades.

To understand the death of this Italian activist, one important fact must be grasped: his death was triggered by the spurious way he mixed his humanitarian ideals with the cause of fundamentalist Gaza, by the fact that he mixed his life with that of his potential enemies, that he thought about as his best friends. But fundamentalists do not have stable affinities. Only their interpretation of Quran counts. Hamas Gaza, where Arrigoni has been killed, is for us a land ruled by awful and distant laws. Arrigoni loved the Palestinians, but he remained a total foreigner for them. It is for us unconcivable, even if you are a militant like Arrigoni, to live alongside those who fire missiles on civilians, wear belts packed with explosives and hand out sweets when an Israeli family is killed in Itamar, including a three months baby, a four years old child and another of nine.

This is a crucial issue: when you go to Gaza, or Afghanistan, you have to realise that our conception of life, is complitely different from any Islamic political conception of life. You can die because you are Jewish, because you are Italian, or Christian, because you are an apostate, or a corrupt Westerner... the extremist mentality, make no bones about it, cancels out friends and allies. No matter how much you have worked against the «Zionist power» or that you have called Zionists «rats» (and Arrigoni did this), nothing is of any worth if you break their rule, a rule which will remain unclear until the knife blade comes. Arrigoni was fan of political Islamism because he was an enemy of the Jews, but this did not save him from a cruel execution in front of the camera, just as the one of many others friends or enemies of Hamas or the Islamic Jihad, never mind.

So it is intellectually sad and even dangerous that a demonstration in front of the Italian Parliament blamed Israel and Italy for Arrigoni’s death; or that the ISM, the pro-Palestinian NGO Arrigoni belonged to, attributed «moral responsibility to the State of Israel». These reactions seem to be triggered only by ideological hatred. But what is more striking still, with sincerest respect for the figure of the President of Republic, was the statement of condolences which Giorgio Napolitano rightly delivered; instead of laying the blame on Islamic fundamentalism, he asked that «a negotiated solution be found to the conflict which sees bloodshed in the region». With the same coherence, he could have invoked any good cause: the fight against world hunger, or child prostitution. Yet instead, Israel is being summoned to face some mysterious responsibility. But the fault is only of Islamic fundamentalism; what is the point of dragging the pained witness and victim of Hamas terrorism into the question?



Facebook  Twitter





fernando , trieste italia
Pubblicato venerdì 22 aprile 2011 alle ore 08:52:43

come sempre precisa e chiara On. Nirenstein. Condivido le Sue opinioni e rimango allibito della posizione ambigua da parte del mondo così detto civilizzato sul problema dell'estremismo islamico e la posizione anti israeliana ad oltranza.Congratulazioni per il Suo non sempre facile impegno.



fiorella , italia
Pubblicato venerdì 22 aprile 2011 alle ore 06:58:58

Un articolo che dice la verità, non sono ebrea, ma ho vissuto la mia infanzia tra gli ebrei e li conosco bene. La mia amica del cuore Zaira e tutti gli altri saranno sempre nel mio cuore. Ho mangiato pane al forno degli azzimi con loro giocavamo insieme ed eravamo una famiglia. Convivevamo da secoli insieme ed in pace a Pitigliano.Shalom.



carlofiumanò , ITALIA
Pubblicato giovedì 21 aprile 2011 alle ore 21:51:43

http://www.ism-italia.org/unisciti-a-ism-in-palestina/http://palsolidarity.org/about-ism/http://palsolidarity.org/joinMi piacerebbe sapere seè LEGALE Arruolare/Assumere in Italia, Volontari, Civili, Disoccupati e Dall'Animo Puro e Nobile senza un Ruolo Professionale per mansioni da "Militante/Pacifista" e per fare "Resitenza" e da portare in Territori di Guerra…???!MA la "I.S.M." e il "FreeGAzaMov."fanno questo!Non so se è legale, Ma sicuramente è fuori da ogni logica del buon senso Cristiano,Infatti se io Italiano/Straniero/Infedele/Cattolico/Cristiano/Ateo/Laico/Human, cerco e voglio la PAX verafra due Popoli, in Lotta fra di loro, Io NON posso Schierarmi con Nessuno dei due Eserciti, altrimenti divento un soldatino di parte e così la Guerra continua sempre....isn't?fare il pacifista freelance non esiste, è solo una favola, che tristezza mi dispiace VIK.Peace&LovestopWAR!there will never be a victory!STAY INTELLIGENT!carlo-fiumano@virgilio.it



Ferne , USA
Pubblicato giovedì 21 aprile 2011 alle ore 18:20:57

I was very sorry to hear that you will not be attending the AJC Global Forum next week. Your voice is so needed and I had hoped more and more people would learn about you by being there. It would also have been a wonderful opportunity for the more than 1000 in attendance to learn about your book and all that you do for Israel. Chaval! Chaval Meod! Kol Tuv. Hag Sameach u'Behatzlacha!



Eliyahu , Gerusalemme Israele
Pubblicato mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 22:54:38

bisogno da visitare la pagina facebook [in Italiano] e il sitio Twitter [in inglese] del Signor Arrigoni per comprenderlo e per accorgersi che Fiamma a ragione. I vincoli si trovano su questo articolo:http://ziontruth.blogspot.com/2011/04/vittorio-arrigoni-was-enemy-of-human.html



Olga Luftig , Canada
Pubblicato mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 19:59:09

I agree completely with your article re Vittorio Arigonni. This is not Israel's responsibility at all.Chag Kasher v'Sameach, Ms. Nirenstein!



pierluigi , bs
Pubblicato mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 15:13:48

Dal 1985 ai giorni nostri la sola Cooperazione allo sviluppo dipendente dalla Farnesina ha erogato per i palestinesi di Cisgiordania e Gaza un cifra di circa 269 milioni e 560 mila euro. Soldi gestiti dalla gente con cui lavorava e da cui è stato ucciso Vittorio Arrigoni. Nel sito dedicato dal Mae alla Cooperazione nei territori occupati si possono scoprire anche svarioni storici, come la storia del conflitto arabo israeliano riscritta a uso e consumo del politically correct e dei vari “pacifinti” stile Flottilla per Gaza. Il tutto pagato con denaro del contribuente italiano.Chiedo a Lei Fiamma: non sarebbe ora di dire basta?! Io non voglio che una quota della mie tasse vadano a foraggiare i palestinesi!



Maurizio Brasini , Italia
Pubblicato mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 13:11:48

Essere storicamente vittime di ingiustizie non significa essere nel giusto da quel momento in poi. Chi vive e muore nel segno di un'ideale di umanità merita rispetto. Liquidare Vittorio Arrigoni come un fanatico o come uno sprovveduto non fa onore a lei e al ricordo della sua famiglia. Vittorio sarà ricordato come un giusto, proprio come suo padre. Tzedek ateo, comunista, filo-palestinese, anti-sionista. Invece, dei giusti per diritto acquisito di eredità ci si dimentica presto.



bussadori , modena
Pubblicato martedì 19 aprile 2011 alle ore 12:09:44

finalmente un po' di buonsenso



Ilaria Arri , Rivoli (To)
Pubblicato martedì 19 aprile 2011 alle ore 08:29:08

Mi spiace molto che gente che si definisce pacifista, in realtà odi Israele. Per me é giusto quello che dicevano tanto tempo fa anche i comunisti: due popoli in due stati. D'altronde, é quello che vogliamo un po' tutti noi...



loris , Bolzano
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 23:38:43

é una vergogna che tale gente venga definita pacifista!!!!!!!!!!!!! La famiglai si è resa penosa richiedendo il non passaggio della salma sul territorio israeliano!!!!!!!



Michele , Sondrio
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 18:44:01

Arrigoni era come molti che la pensano come un pacifista si ma a senso unico (mosso da direi odio profondo antisraeliano), che più propriamente chiameri attvista e rimasto vittima dell'islamismo che lui stesso, nonostante ci vivesse di fianco, ha evidentemente sottovalutato o comunque non considerato in modo appropriato. Non ...dimentico il fatto che hamas che si indigna (almeno nelle parole dei suoi dirigenti a Gaza) per l'assasinio di Arrigoni è lo stesso che organizza e gioisce e distribuisce per candele per celebrarle quando i suoi "eroi" riescono a perpetrare stragi come quella della famiglia Fogel a Itamar o sequestrano e tengono in ostaggio un soldato israeliano per anni senza parlare poi dei missili anticarro lanciati contro i Bus di scolari e dove in uno di questi attacchi è rimato ferito tra gli altri un bambino di 10 anni (morto oggi)



Alessandro , Italia
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 16:43:13

Chiamarlo pacifista è letteralmente irreale ed ipocrita, perchè lui non voleva la pace lui voleva l'applicazione della dottrina Hamas: cancellazione d'Israele e dei suoi cittadini.È sbagliato anche considerarlo un utile idiota, perchè lui sapeva cos'era Hamas e in che condizioni fa vivere i palestinesi e approvava.Era comunista e approvava la concezione comunista secondo cui Israele è un entità artificiale e il Sionismo è razzismo( quando Arafat fece il famoso discorso all'Onu, mi sembra nel 76, no fece altro che riprendere le teorie espresse da intellettuali comunisti nei 30/40 anni precedenti).La sinistra non perdonò a Ben Gurion e agli altri socialisti di aver anteposto la necessità di creare uno stato alla realizzazione di una società socialista. A questo si aggiunse una certa dode di antisemitismo( la famosa "congiura" dei medici ebrei in URSS) ed ecco la campagna contro Israele. La sinistra comunista non appoggia Hamas o Fatah o Hezbollah in quanto tali, li appoggia ( e li ha appoggiati) solo perchè spera possano realizzare il loro storico sogno di cancellare Israele. Comunque il fatto che comunisti fascisti cattocomunisti e clericofascisti trovino unità nell'odio vs Israele e Stati Uniti mi conferma che da buon cristiano è mio dovere supportare Israele. Infine il pacifismo di sinistra non ha origini nella dottrina di Ghandi ma in quella di Stalin che ordinò ai partiti comunisti di propagandare il paciifismo quando l'URSS era ancora priva della bomba atomica.



maurizio , reggio emilia
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 15:16:24

Non voglio discutere della vicenda israeliani-palestinesi, ho una laurea in storia contemporanea, conosco bene l'argomento e so che ci sono torti e ragioni da entrambe le parti. Voglio soltanto rilevare l'assoluta mancanza di umanità e rispetto di alcuni scritti in questo blog, con insulti a un morto.



Renzo , Firenze Italia
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 14:53:20

Quando una vita umana se ne va, specie se giovane come Arrigoni, dispiace sempre,tanto più, se stroncata in maniera così vi-gliacca e orribile da esseri che di umano, non hanno niente. Certo Arrigoni, amavatanto i palestinesi, quanto odiava gli israe-liani. Se potessi parlargli, gli direi che il be-ne e il male, il torto e la ragione, non stan-no mai solo da una parte. E vorrei anche chiedergli se ha provato solo un po' di com-passione per quella famiglia ebrea sterminata da uomini palestinesi, dovefra l'altro sono stati sgozzati anche deipoveri bambini.Un'ultima considerazione su quella madre, che nel suo grande dolore pr lamorte del figlio diceva a giornali e televisione che era fiera di lui. Fiera diche cosa??? Dell'odio contro Israele, i-sraeliani ed ebrei???? Quando si perdeun figlio, non si possono fare simili affer-mazioni. Sono semplicemente vergogno-se. Solo il dolore ti può assalire, un do-lore che ti mozza il respiro e ti opprime il cuore.Cordiali salutiRenzo



Mauro , Roma
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 13:33:24

quanta civiltà in questi commenti... "idiota", "scimmia involuta", "ben ti sta"... troppo comodo ergersi dalle nostre comode poltrone a giudici di chi almeno c'ha messo la faccia (e rimesso la vita) per un ideale che non mi sembra poi così vile o riprovevole... ma forse, per chi offende con tanta leggerezza un morto, fare da scudo umano a dei contadini equivale a un crimine violento.magari mi sbaglio, ma arrigoni non mi pare abbia ammazzato qualche cittadino d'israele eppure il livore nei suoi confronti sembra quello delle grandi occasioni... manco stessimo parlando di un criminale nazista, come qualcuno lascia intendere con paragoni osceni (osceni soprattutto per chi è morto davvero per mano di regimi totalitari).ma tranquilli, nel giro di pochi giorni il silenzio cadrà di nuovo sulle vergognose condizioni di vita dei palestinesi. pazientate poche ore ancora e di quel "delinquente" di arrigoni non si parlerà più. il vero dramma del conflitto israelo-palestinese è che le ragioni dell'israele laica e moderna (quella che non vede i palestinesi come nemici da abbattere, come lasciate intendere voi coi vostri commenti pieni di livore e rabbia) che esiste a gerusalemme come a tel aviv non vengono rappresentate qui in italia. c'è solo il vostro estremismo (solo verbale, per fortuna) a perorare la causa israeliana... a mio avviso il peggiore danno possibile per israele.



clara , italia
Pubblicato domenica 17 aprile 2011 alle ore 10:09:26

non mi sembra proprio che venga considerato in ogni caso, "straniero" o per meglio intenderci (a volte frasi dialettali aiutano a esprimere più chiaramente il concetto) "carne aggiunta"...a sentire molti palestinesi indifesi e soli, lui era considerato ormai uno di loro, anche se (su questo sono in accordo con te) portatore di consetuetudini, atteggiamenti, idee, vissuti occidentali. Comunque è interessante il tuo articolo perchè spiegato con chiarezza e semplicità. Grazie.



Stefano , Terra
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 22:39:42

Sarà stato lo Shin Bet?



stefano , USA
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 19:11:46

Odiava Israele!, addirittura odiava Fatah perche` venduta ai sionisti!!!



Giovanni Balzani , Bologna, Italia
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 16:42:54

Complimenti per l'articolo! Effettivamente su questa storia si parla in maniera troppo agiografica.. Ma sto facendo difficoltà a trovare il punto in cui Arrigoni ha chiamato gli ebrei «ratti», cose che farebbe di lui uno strano "pacifista".Grazie!



Alba , Adria
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 16:12:15

La mia consolazione rispetto all'idiozia di gente come il tizio in questione e i loro amici, è che - esattamente come successe coi nazisti prima e con i nazislamici dopo (vedi Iran 1979-1982 dove i nazislamici di Khomeini massacrarono circa 200.000 dei loro utili idioti del Tudeh e dei Mujaidin) - proprio codesti idioti sono fra i primi ad essere fatti fuori, dopo che non servono più ai nazislamici per costruire i loro piccoli Reich...Non imparano nulla né dagli idioti pacifisti degli anni '30 del Novecento che erano contro l'intervento militare per fermare l'armamento della Germania prima che fosse troppo tardi e poi vollero pacificarla per mezzo di concessioni, con l'Appeasement, dando anche allora terra ALTRUI (Cecoslovacchia, Polonia) in cambio di una VANA promessa di pace; né dagli idioti che erano cosí entusiasti per il "liberatore" Khomeini nel 1979 - e mostrano la loro ottusità e cecità ancora oggi verso gli hitleristi dei Fratelli Musulmani, da cui Hamas deriva e a cui è associata, tipo Qadarawi, che ha fatto appello al genocidio e a finire il "lavoro di Hitler" davanti a 2 milioni in piazza Tahrir... Loro lì ci vedono "libertà" [síc!]... cosí come vedono nel Hamas a Gaza, gli stessi che massacrano gli Ebrei nelle pizzerie e negli autobus, e persino altri arabi (Fatah nel 2008!), i "combattenti per la libertà"... Non capiscono che si può ricevere l'80% dei voti ed essere nazisti, ESATTAMENTE come in Germania.Del resto, chi fece finta di non vedere i campi della morte di URSS, Cina, Viet-Nam, Cambogia, Corea del Nord, eccetera, non ha di certo alcuna informazione od onestà intellettuale... Ammesso e non concesso che, oltre al lavaggio del cervello ideologico, abbia dell'intelletto indipendente... Codesti catto-fascio-comunisti sono la dimostrazione che, almeno rispetto a certa gente, Darwin aveva ragione... ma si sbagliava su un fatto: sono INVOLUTI dalle scimmie!



Alba , Adria
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 16:02:49

È sempre interessante leggere le storie (non si può certo definire "la Storia") raccontate sui perfidi giudei e i sionisti sanguinari e genocidi (sotto la cui "dittatura" e "apartheid" i "poveri palestinesi", rappresentati in parlamento, con diritto di voto a tutti i livelli, università gratuite, e con giudici arabi nella Corte Suprema che condannano ex Presidenti Ebrei - noti fenomeni da Apartheid - hanno visto la loro mortalità infantile ridursi a una frazione insignificante dei livelli precedenti tra gli Arabi e rispetto al resto dei paesi arabi, col risultato di una continua crescita della popolazione araba in Terra d'Israele, - il che, crescita della popolazione, è tipico dei genocidi!).Non faceva differenza codesto individuo e i suoi deliri su FB e altrove, che ricordano quelli di coloro (Italiani o Arabi) che vivevano fra i nazisti negli anni '40 del Novecento e che ne avevano adottato i punti di vista, secondo i quali erano gli Ebrei che succhiavano il sangue dei Tedeschi e che opprimevano il Popolo Tedesco.Parafrasando le loro storie...È noto che il NSPD era un'organizzazione umanitaria benefattrice dei bambini Ebrei.I loro alleati dell'epoca ed eredi d'oggidí, anche loro vittime degli Ebrei che non odierebbero ma che massacrano e bombardano per il loro bene, ci comunicano già che hanno un ottimo uso per la morte del loro utile idiota di turno, sulla responsabilità e scopi della quale non hanno dubbi:http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/143594



clara , Israele
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 16:01:26

io non ho gioito alla morte di Arrigoni. ma avrebbe lui gioito alla mia morte. Cosi' ha scritto, augurandomi di morire in un attentato ed augurando la morte di mio figlio che vive vicino a Gaza. al che gli scrissi: "tu finirai come Streicher ed il suo giornale " der Strumer"". Streicher fu impiccato dopo i processi di Norinberga. evidentemente sono stata senza volere, una profetessa.



paolo , italia ( purtroppo )
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 15:05:39

Nell'articolo su Arrigoni cita le nefandezze compiute dai Palestinesi, condanni pubblicamente anche quelle israeliane Grazie



renato assin , roma
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 15:02:33

Brava Fiamma bellissimo articolo complimenti, peccato che con le buone ragioni non si convincano i disseminatori di odio e gli stupidi complottisti. E peccato che stai con Berlusconi ma ti capisco ti sei turata il naso come consiglio di fare il grande Indro riferendosi alla vecchia DC .



Michele , roma
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 14:13:39

"Ma in realtà non impor­ta se gli assassini sono iscritti a Hamas oppure no. Lo sono sta­ti, lo saranno, lo sono... " Lo sono stati? Lo saranno (!)? Lo sono?Ma se Vittorio era amico di Hamas, come fa a non importare che gli assassini siano iscritti o no?



Paola Guagneli , Rimini
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 13:57:54

concordo con l'analisi fatta....auspico che si cominci a discutere anche sul portale delle soluzioni alla convicenza tra due popoli...



Franco Fazzi , Grosseto
Pubblicato sabato 16 aprile 2011 alle ore 13:39:25

Rinvenuto il cadavere di Vittorio Arrigoni, ucciso dall'illusione di trovarsi dalla parte del Giusto (venerdì 15 aprile 2011 alle ore 5.39) L'avevo scritto ieri sera... la rozza follia salafita considera le persone collaterali come te, Arrigoni, inaffidabili. E questi sono quelli che il nemico fa fuori per primi. Povero Vittorio, vinto dalla infondatezza delle tue certezze. La convinzione di esserti posto dalla parte del giusto, ti ha fatto morire in una maniera così sbagliata. Ucciso da coloro che credevi amici. Povero Vittorio, tutto il livore che hai sputato addosso a chi non la pensava come te, ora si trasforma in orrore. Orrore nei confronti di come saresti potuto diventare. Orrore per come sei diventato. Annichilito dalle tue stesse - nichiliste - certezze. La morte ti restituisca quella dignità cui avevi rinunciato per cedere alla tua cieca arroganza. Io non debbo, non voglio, non posso giudicarti. Posso provare solo orrore. Per quello che eri, per quello che sei.