*
*
domenica 21 dicembre 2014, ore 15:20 , utenti connessi :
Appuntamenti Appuntamenti
  Home page    I libri    Biografia    Video    English    Mailing List

• U.S. Does Not Support Palestinian UN Resolution       • U.S.: EU Should Keep Sanctions Against Hamas      • EU Foreign Policy Chief: Hamas Must Remain on our Terror List      • Several Islamic State Leaders Killed in Iraq, U.S. Says      • Iran's "Boots on the Ground" in Iraq       • Gaza Reconstruction Materials Diverted to Hamas for Tunnel Repairs      • ISIS Approaches Israel's Border with Syria       • Islamic Militants Claim Responsibility for Bombing French Center in Gaza      • Palestine and the UN: Another Gambit      • The Palestinians' UN Charade Collapses       • Palestine's Bid at the UN: Better Off Postponed?      • The Security Council Intifada      • Why the UN Vote Was Not Worth the Hysteria      • Shedding No Tears for Dead Palestinian Terror Minister      • Is the Arab World Turning Its Back on the Palestinians?      • EU Backs Palestinian Dictatorship      • Impact of Israeli Public Health Practices in the West Bank and Gaza      • Behind the Hamas-Iran Rapprochement      • Iranian Support Seen Crucial for Yemen's Houthis      • Europe Needs an Anti-ISIS Playbook      • Ancient Rock Refers to King David       • Royal Entryway Discovered at Herod's Palace      • "Tunnel of Hope": Jews Who Tunnelled Their Way to Freedom      • The Resilience of Tikkun Olam - Repairing the World       • 12 Months Is Not Enough Time to Stop an Iranian Nuclear Breakout      
Il Giornale, 18 dicembre 2014

Bell'idea davvero, mentre piangiamo la tragedia di Peshawar in Pakistan e ci fa tremare l'attacco di Sidney; mentre i talebani, ISIS, Boko Haram, Hezbollah, Hamas stessa sono attivi in tutto il mondo; bell'idea quella della Corte Generale dell'Unione Europea che per "motivi procedurali" ha tolto Hamas dalla lista delle organizzazioni terroristiche donando una giornata trionfale alla isterica nevrosi anti-israeliana dell'Europa. "Questo è un esempio dell'ipocrisia dell'Europa che sembra non ricordarsi di che cosa ha fatto a 6 milioni di ebrei" ha commentato duro Benjamin Netanyahu.[...]
Il Giornale, 13 dicembre 2014

A Peshawar, in Pakistan, al grido di "Allah √® grande", i talebani hanno ucciso in una scuola 141 persone, per la grande maggioranza bambini. Non c'√® nulla per un uomo o una donna del nostro mondo che sia pi√Ļ comunicativo della parola "bambino": significa amore , protezione, dovere. L'adorazione del Bambin Ges√Ļ √® un luogo basilare della cultura occidentale, la nostra arte, la nostra letteratura sono popolate da sguardi infantili. Anche da noi avvengono episodi terribili contro l'infanzia, ma si tratta di bestemmie imperdonabili. Giusto Hitler mand√≤ i bambini tedeschi a morire in divisa. Qui la divisa non c'√®, ma nel mondo islamista c'√® invece una disponibilit√† a uccidere in massa i bambini e anche a utilizzarli come armi letali. Per i talebani, gli iraniani, l'ISIS, per sciiti e sunniti estremisti non c'√® niente di importante quanto la vittoria finale dell'Islam, e l'enorme numero di bambini si presenta come un'assurda svalutazione del loro valore.[...]
Il Giornale, 16 dicembre 2014

C'è ormai nel mondo un club invisibile fino al momento in cui il ghiribizzo islamista afferra il cervello, si libera la sotterranea sete di vendetta contro il fantasma di un mondo occidentale persecutorio e dominatore; allora a Sidney, a Londra, a Roma, chi pensa di aver sofferto un'ingiustizia da parte del mondo ebraico-cristiano può cercare un'arma e una bandiera nera su cui scrivere "non c'è nessun altro Dio fuori di Allah e Maometto è il suo Profeta" (la professione di fede propria di tutti i credenti dell'Islam e trasformata in uno slogan politico da Al Qaeda) e aprire la sua guerra personale sull'onda di Isis, Al Qaeda, Jabat al Nusra... Insomma, di una delle organizzazioni che ogni giorno ci offrono lo spettacolo in cinemascope del taglio delle teste, dello stupro collettivo delle schiave sessuali, dell'odio etnico, della strage di massa, dell'infanticidio. La tv, il video, internet garantiscono l'efficacia della guerra islamista; ipnotizzano.[...]
Il Giornale, 13 dicembre 2014

Gerusalemme. Ecco una nuova idea per l'Isis e gli altri terroristi: attaccare con l'acido. La Strada delle Gallerie che costeggia Betlemme e connette Gerusalemme ai villaggi circostanti nei territori e dentro la Linea Verde, ieri è stata testimone del primo attacco chimico. E' accaduto verso l’una del pomeriggio. Un'altra ispirazione rabbiosa dopo che in 11 attacchi dal 27 ottobre, quando furono travolte alla fermata del tram una neonata e una ragazza, sono stati trucidati 24 passanti. Ieri un terrorista palestinese ha gettato acido su sette israeliani, fra cui una madre con le sue tre figlie e una delle nipotine. Altri due passanti sono stati feriti.[...]
Mediorientale
mercoled√¨ 10 dicembre 2014 -  commenti
RIASCOLTA La rubrica "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme" di questa settimana con Fiamma Nirenstein e Massimo Bordin



L'argomento principale di questa puntata de Il Medio Oriente visto da Gerusalemme è lo scioglimento del Parlamento israeliano dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha destituito Yair Lapid, ministro delle Finanze e il ministro della Giustizia Tzipi Livni. Dalla politica interna dello Stato ebraico si è passati a parlare del recente raid aereo dell'aviazione israeliana contro l'aeroporto internazionale di Damasco, di Iraq, di curdi, per poi concludere con alcune interessanti notizie sulla leadership palestinese.
Il Giornale, 09 dicembre 2014

Gerusalemme
. L'attacco aereo israeliano (mai confermato) di domenica è avvenuto nella piena luce del giorno. I sei velivoli da guerra dell'esercito hanno lasciato che il loro rombo e le dieci esplosioni causate dal bombardamento dei siti stipati di armi letali dirette agli Hezbollah, si sentissero bene. I due siti sono lontani fra di loro, uno vicino all'aeroporto di Damasco, e l'altro presso Dimas, verso il confine libanese. L'aeroporto è in genere la meta delle armi iraniane o russe destinate agli Hezbollah. Potrebbe aver innescato l'azione l'arrivo di missili particolarmente potenti e pericolosi, come accadde quando Israele attaccò il trasporto di febbraio e prima quello del maggio 2013. Fu in quel maggio che i missili Fateh 110 arrivarono in aereo dall'Iran e la notte successiva un sito di stoccaggio presso il confine libanese fu distrutto.[...]
Il Giornale, 06 dicembre 2014


√ą una pulsione, una necessit√†, scavalca ogni stereotipo italiano, la mamma, il cibo e il campanile che ci piacciono tanto: i giovani ebrei della comunit√† italiana pi√Ļ che mai nel passato, prendono un volo El-Al per Tel Aviv, salgono al primo piano dell'aereoporto, ufficio accoglienza, con le carte che provano la loro origine di provenienza e fanno l' aliah. Richiedono cio√® sul posto la cittadinanaza israeliana che secondo la legge del ritorno per cui ogni ebreo deve avere ormai una patria sicura, hanno diritto a ricevere. Il 2014 registrer√† il numero pi√Ļ alto di ebrei immigrati in Israele dall'Italia negli ultimi 40 anni: fino allo scorso ottobre si sono avuti 300 nuovi immigrati, un numero notevole se si pensa che rappresenta circa l'uno per cento della minuscola comunit√† che vive in Italia.[...]
Ma nove volte su dieci si uccidono tra loro
venerd√¨ 28 novembre 2014 -  commenti
Il Giornale, 28 novembre 2014

Ci sono tre ragioni per cui √® sbagliato pensare che il poliziotto Darren Wilson avrebbe dovuto essere accusato di omicidio e consegnato alla giustizia dal Gran Giur√¨, che invece l'ha prosciolto. Forse la polizia americana ha il grilletto facile, e le dinamiche criminali conducono a tiro pi√Ļ ragazzi neri che ragazzi bianchi. Ma il Gran Giur√¨ non ha voluto difendere un eventuale pregiudizio razziale, come urlano i manifestanti black block con le maschere candide, ennesimo paradosso dell'era Obama, il primo presidente nero d'America. [...]
Il Giornale, 25 novembre 2014

Chuck Hagel non era fatto per durare, uno straniero alla Casa Bianca da quando è diventato ministro della Difesa: paradossi della politica, è stato lui il capro espiatorio, della sconfitta di Obama alle elezioni di mezzo termine. Per dare un segnale di sveglia e di efficienza di fronte alla nuova guerra al terrore e alla sfida di Ebola, Obama ha fatto fuori proprio lui, il controverso ministro della Difesa repubblicano, ovvero del partito avverso al suo, nel periodo in cui il valore militare del Paese a stelle e strisce viene di nuovo chiamato in causa dalla guerra all'Isis e dal terremoto mediorientale. E' come se l'amministrazione avesse voluto dire al Paese: ok, ci siamo resi conto che la sfida attuale ha bisogno di veri leader che la raccolgano.[...]
A Berkeley vietato fumare ok decapitare
venerd√¨ 21 novembre 2014 -  commenti
Il Giornale, 21 novembre 2014

Berkeley, California, immagine dorata dell'anima intellettuale dell'America, quanti film, quanti sogni sono stati alimentati dal suo campus popolato di ragazzi per cui solo il cielo è il limite. Ma se guardiamo un video realizzato per Fox News da Ami Horowitz si capisce che anche chi studia può essere un cretino: è un storia di due bandiere. Ami dispiega sul campus la bandiera nera dell'ISIS in nome della quale parecchi americani sono stati decapitati, la sventola a lungo e grida: "Voi non capite l'ISIS, la colpa è vostra, l'imperialismo americano ci perseguita, noi vogliamo solo il nostro Stato, solo i killer americani devono essere biasimati…".[...]
Il Giornale, 20 novembre 2014

(Gerusalemme) La capitale di Israele ci √® gi√† passata, un video in ebraico spiega bene tramite un cartone con un ebreo terrorizzato e una canzone fatta di frasi semplici cosa deve succedere. Dice: ‚ÄúEbreo, guarda a sinistra, guarda a destra, ora morirai, ti schiacciano, ti pugnalano, compra un biglietto e vattene. Via da Gerusalemme‚ÄĚ. Altro che due Stati per due popoli. Gerusalemme dopo mesi di attentati guardati dal mondo con distacco e scetticismo, proprio come nel 2001 ai tempi dell'Intifada quando saltavano per aria autobus e ristoranti, adesso reagisce con terribile dolore per i suoi morti, ma anche con gesti decisivi. Le case dei terroristi verranno distrutte.[...]
Il Giornale, 19 novembre 2014

Quei due cugini palestinesi con gli occhi annegati nel sangue, che sono entrati nella sinagoga di via Agassi per sparare alla gente che pregava e farla a pezzi con le mani brandendo coltelli da cucina non sono squilibrati, ma il risultato di una campagna cinica e fanatizzante che ha al suo centro la Moschea di Al Aqsa e Gerusalemme; ma al loro gesto ha contribuito, dispiace dirlo, l'atteggiamento sconclusionato e spastico dell'Unione Europea e degli Stati Uniti.[...]
Il Giornale, 13 novembre 2014

(Gerusalemme) La simmetria dei due episodi di violenza di ieri in Israele disegna il peggiore degli incubi: la guerra di religione, peggiore del conflitto territoriale che forse, poi, alla fine, può presupporre una soluzione il cui logoro slogan è "due Stati per due Popoli". Nella stessa giornata una moschea è stata data alle fiamme vicino a Ramallah, ad Al Maghir, un punto di continua frizione fra palestinesi e settler. Il sindaco sostiene che i coloni sono colpevoli dell'atto vandalico, e si rifà a un altro incendio, ad Aqraba, il 13 ottobre. Nella stessa notte una bottiglia molotov ha colpito le antiche mura della sinagoga a Shfaram, in Galilea. Il fuoco non ha causato danni gravi mentre ad Al Maghir fra il primo e il secondo piano si vedono pagine del Corano e suppellettili bruciate.[...]
Il Giornale, 12 novembre 2014

Se inviti a cena una persona con cui si vuole fare amicizia, quello entra in casa, tira un calcio al tuo gatto, sputa per terra, tira un pugno a tuo figlio, d'un tratto capisci che hai commesso un errore. Invece dopo che, a seguito di una lettera di Obama nel segno dell'accordo e dell'alleanza l'ayatollah Khamenei ha twittato il suo progetto genocida di eliminazione di Israele Urbi et Orbi, non si è sentito ancora nessuna reazione da parte dei timidi ambasciatori dei P5+1 che in questi giorni, sono rimasti a colloquio con gli iraniani in Oman per discutere il nucleare.[...]
Israele ancora nel mirino, due assassinati
marted√¨ 11 novembre 2014 -  commenti
Il Giornale, 11 novembre 2014

Il secondo regolare attacco terrorista della giornata ha avuto luogo proprio allo stesso incrocio, la "trampiada" dove i ragazzi chiedono un passaggio a Allon Shvut, nel Gush Etzion, appena fuori di Gerusalemme. Fu là che il 12 giugno scorso cominciò a avvolgersi la spirale di violenza col rapimento dei tre studenti che subito vennero macellati sulla strada. A seguire, alcuni ripugnanti pazzi il 5 luglio rapirono e uccisero un ragazzo arabo Mohammed Abu Khdeir. Le tre famiglie, la società, le istituzioni israeliane respinsero con orrore l'atto. Invece Abu Mazen flirta con la violenza e Hamas esalta gli innumerevoli attacchi terroristi di questi giorni.[...]
 1  2  3  4  >  »  Ultima »